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I menpo. Una protezione per il volto?

04 Luglio 2017
Con il termine "menpō" si intende genericamente la protezione per il volto nelle armature giapponesi da samurai. È solitamente in ferro ma non sono rari esemplari in pelle (nerikawa).
 
Esistono tre tipi principali di menpō: il primo, che copre solo il mento, viene chiamato hanbo o hoate e trae origine dallo happuri medievale; il secondo, che copre la parte bassa del volto, è chiamato me-no-shita-men ovvero “sotto gli occhi”, e terzo, il sōmen, che copre interamente il volto.
È inoltre possibile classificare ulteriormente le maschere a seconda della loro espressione facciale che deriva, la maggior parte delle volte, da quella delle maschere teatrali. I modelli principali sono due: il ressei men, caratterizzato da un’espressione feroce, con baffi, denti a vista e rughe che ne accentuano l’aggressività, e il ryubu men dall’espressione “nobile”e serena.
 
Il grande interrogativo è: queste maschere venivano effettivamente usate durante le battaglie
Quelle appartenenti al primo tipo, ovvero i menpō che coprivano solamente il mento, certamente sì. Avevano inoltre lo scopo di assicurare l’elmo (kabuto) e fissare la protezione per la gola (yodarekake o tare). Per quanto riguarda i sōmen non erano di certo pratici da indossare quindi possiamo escluderli a priori, anche perché tutti i sōmen conosciuti risalgono al periodo Edo. Riguardo le maschere a mezzo volto ne esistono di risalenti al periodo Momoyama e la maggior parte delle armature dei generali include un me-no-shita-men.
Ma venivano utilizzate sul campo di battaglia? Penso di no, ed ecco il perché:
 
1. I menpo sono troppo grandi per essere indossati. Sembrano proporzionati su un’armatura montata per esposizione, ma in realtà non hanno la grandezza di un volto normale. Possono arrivare ad essere grandi anche il doppio di una viso medio.
 
2. Non esistono testimonianze pittoriche che ritraggono un samurai indossare un menpō su un campo di battaglia, fatta eccezione per gli hanbo. I  me-no-shita-men sono rappresentati invece durante le parate, montati insieme ai kabuto su un palo, ma mai indossati da un essere umano. Anche nei ritratti dei generali famosi, questi sono sempre raffigurati mentre indossano l'armatura completa di kabuto, ma mai la maschera.
 
3. Tranne che nelle armature dei generali, non esistono armature da soldato con questo tipo di maschera risalenti al periodo delle battaglie (sengoku jidai). Anche allora si usava montare le armature per esporle e probabilmente i menpō venivano utilizzati esclusivamente in quel caso.
 

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