01 Luglio 2019

La scuola Myōchin e la produzione su larga scala

La famiglia Myōchin è stata la più importante ed estesa stirpe di fabbri giapponesi per armature da samurai. Grazie alla capillare diffusione delle proprie branche su gran parte del territorio nazionale, essa riuscì ad influenzare a fondo l’arte della costruzione di armature, kabuto e menpo in particolare, durante il periodo Edo. Alcuni dei più grandi armaioli della storia giapponese, come Nobuie, fecero parte di questo gruppo di brillanti artigiani.

Si hanno scarse informazioni riguardo il luogo e il periodo di nascita della scuola Myochin, ma è ipotizzabile che essa sia stata costituita agli inizi al 16º secolo, nonostante esistano genealogie che la fanno risalire all’alba dei tempi (quarto secolo!) ma che sono sicuramente state inventate durante il periodo Edo per incrementarne il prestigio e la credibilità. Tale operazione ebbe comunque  successo, visto che nel 1794 i maestri della scuola Myochin furono designati armaioli ufficiali del governo militare (bakufu), che includeva i più potenti daimyō e samurai dell'epoca. Diversi fabbri Myōchin vennero quindi chiamati a lavorare in molte regioni del Giappone, nelle quali poterono perfezionare nuovi stili di fabbricazione di kabuto e menpo, costituendo in loco diverse succursali i cui nomi ricorrono nelle firme utilizzate: Jōshū Myōchin, Sōshū Myōchin, Fujiwara no Myōchin, eccetera.  La branca della scuola Myochin più importante fu probabilmente quella della regione di Ki. Fondata da Kunimichi, divenne popolare tra 17º e 18º secolo per le armature di Munesuke, che seppe unire l’abilità tecnica della lavorazione del ferro alla sapienza artistica nel creare opere di raffinato gusto estetico. È questo difatti il periodo in cui gli armaioli, consci che ormai il periodo delle guerra era definitivamente terminato, iniziano a guardare ai modelli di armature della tradizione dei samurai medievali come ispirazione: i kabuto tornano ad essere realizzati su base circolare, le decorazioni diventano grandi e vistose come nelle antiche o-yoroi, eccetera. Ma dove la capacità di Munesuke eccelle è la lavorazione a sbalzo del ferro (uchidashi): i menpo da lui realizzate hanno tratti quasi esagerati, con mento e zigomi sporgenti; i lati della bocca piegano verso il basso e spesso i baffi sono ageminati in oro o argento.

Chi però portò la tecnica uchidashi al livelli straordinari fu Muneakira, allievo e figlio adottivo di Munesuke, che possiamo considerare il più grande fabbro di armature da samurai di epoca moderna: i suoi lavori a sbalzo sono straordinariamente raffinati e precisi, con una qualità che rimase mai eguagliata.

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