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Bodhisattva

Bodhisattva

Periodo Nanbokucho (1336-1392) XIV secolo

Scultura in legno con pigmenti colorati e decorazioni in oro; occhi intarsiati in cristallo e finimenti in metallo

Altezza: 50 cm

La figura si presenta in piedi con un corpo esile, ornato da gioielli in metallo e intarsi in cristallo sulla fronte e negli occhi. Il volto tondo, con la bocca aperta e i lobi traforati, comunica serenità e armonia.   La scultura appare sinuosa, avvolta in una delicata eleganza di forme e gesti. La grazia dei movimenti è sottolineata dal fluido panneggio, che rimanda allo stile della scuola Kei. I tratti che caratterizzano gli artisti di questa scuola, originaria di Nara durante il periodo Kamakura (XIII secolo), si possono ritrovare nel realismo dei volti e nella complessità degli intagli. L’enigmatica espressione facciale, così come l’estrema elaborazione delle vesti in qualche modo più drammatica che naturalistica, suggeriscono una datazione verso la metà del quattordicesimo secolo. La scultura faceva probabilmente parte di un ampio gruppo scultorio rappresentante una scena Raigo e originariamente stringeva qualcosa tra le mani, probabilmente un tamburo a forma di clessidra. Dipinti e più raramente gruppi scultorei dedicati a questo soggetto mostrano il Buddha Amida mentre discende dal Paradiso della Terra Pura verso un fedele morente, la cui anima sarà poi riaccompagnata in Paradiso. Nella iconografia tipica, venticinque Bodhisattva accompagnano Amida suonando vari strumenti. Il gruppo scultore più importante che ritrae questo soggetto, si trova a Kyoto nel tempio Byodoin nel quale un Bodhisattva tiene tra le mani un piccolo tamburo invece di portarlo in spalla come spesso avviene per i tamburi di grandi dimensioni; questo elemento ci lascia intuire che lo strumento si trovava nella mano detersa della scultura. Si può notare inoltre un’altra interessante caratteristica ovvero la bocca semi aperta del Bodhisattva che mostra denti e lingua: questo elemento sta ad indicare che la figura sta cantando, mentre suona il suo strumento accompagnando Amida. Una simile iconografia può essere osservata nel trittico di Raigo a Koyasan, dove tutti i quindici Bodhisattva che suonano sono rappresentati con le labbra dischiuse, mentre gli altri hanno la bocca chiusa.

Cod. ALT-723Opera in vendita. Prezzo su richiesta. Numero di inventario: alt-723

 

 

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