Processione di monaci

Nakahara Nantembō (1839-1925)

Dipinto: 134 x 31 cm

Montatura: 204 x 47,5 cm

Entrambi firmati Hachijuyon-o Tenbo Toshu (Tenbo Toshu, all’età di 84 anni) con quattro sigilli: Nantenbo, Hakugaikutsu e Toju (due volte);

 

Questo è il dipinto più celebre di Nantenbō, che riproduce due lunghe code di monaci che vanno e vengono dal villaggio, come descritto nelle calligrafie sovrastanti i dipinti. Il senso dell’umorismo e al contempo la passione per lo stile di vita monacale sono evidenti in questa opera, che egli produsse numerose volte in tarda età e che venne imitata da tutti i pittori zen dell’epoca. 

I cappelli dei monaci ricordano le tazze utilizzate dai mendicanti, simbolo della loro scelta di vita.

Nantenbô fu uno dei più grandi maestri zen del XX secolo. Nato da una famiglia samurai, egli seguì i rigidi dettami familiari con un carattere sempre forte e deciso. Alla morte della madre, Nantenbô decise a soli sette anni di entrare in monastero per affrontare il mistero del rapporto tra la vita e la morte. In età avanzata Nantenbô divenne famoso per la rigidità e la severità con cui trattava i propri allievi nel rispetto dei valori zen più tradizionali. Era un uomo duro e dai solidi principi morali, con una energia al di fuori del comune, evidente anche nelle sue opere calligrafiche. Morì all'età di 87 anni.

 

N. INVENTARIO: 1561

Dipinto  giapponese in vendita.

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