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Tanto, Shintogo Kunimistu

Shintogo Kunimistu

Tanto, circa 1300

Shintogo Kunimistu - Juyo Token

Nagasa: 23,1 cm

Moto-haba: 1,85 cm

Nakago: 9,85 cm

Sugatako-buri uchi-sori, hira zukuri con mitsu-mune

Kitaeitame-hada con evidente ji-nie, rigogliosi chikei e prominente nie utsuri.

Hamonhoso-suguha con evidenti nioinie variegati

Hatarakihotsure yubashiri con evidenti kinsuji e nioiguchi.

Boshikomaru con kaeri poco profondo; evidente nie granuloso

Horimonosuken su omote e koshibi su ura, entrambi terminanti in maru do-me nakagoubu, leggero saki, ha-agari kurijiriyasurime katte sagari, un meguki-ana

Mei: “Kunimitsu” (国光)

Shintogo Kunimitsu è stato uno degli spadai più importanti di tutti i tempi. Figlio di Kunitsuna e allievo di Kunimune, fu il fondatore di quella che oggi chiamiamo tradizione Shoshu, oltre ad aver avuto il grande merito di formare i suoi tre allievi più famosi: Yukimitsu, Norishige e, sopratutto, Masamune, considerato in assoluto il miglior spadaio mai vissuto in Giappone.

Kunimitsu si specializzò nei tanto, di cui esistono ancora vari esemplari, mentre il numero delle tachisuperstiti è estremamente esiguo. Le sue opere datate spaziano tra il 1293 e il 1313, subito dopo le invasioni mongole del 1274 e del 1281, in un periodo in cui le qualità richieste ad una spada erano soprattutto efficienza e affidabilità. Combinando le migliori caratteristiche delle tradizioni Yamashiro e Bizen, Shintogo e i suoi allievi crearono lame che erano allo stesso tempo sia estremamente funzionali sia notevoli opere d’arte.

In questo tanto sono ben evidenti le principali caratteristiche delle lame di Kunimitsu: un acciaio ricco di ji-nie con nie-utsuri, ovvero una formazione martensitica che somiglia a una nebbia biancastra e un hamon di tipo hoso-suguha caratteristico della tradizione Yamashiro, dritto ed elegante; Shintogo Kunimitsu è riconosciuto come il maestro supremo di questo tipo di hamon, semplice da progettare ma estremamente difficile da realizzare.

Come in altre lame di Kunimitsu, sono presenti horimono semplici, diversi su ciascun lato: un suken e un koshibi, dove il secondo è una semplificazione del primo. Il suken è una rappresentazione di una spada diritta, tipicamente associata alla figura buddista di Fudo-myoo. Shintogo utilizzò spesso simboli buddisti e si ipotizza che sia stato il primo spadaio ad aver prodotto lame come fossero oggetti sacri che emanano un potere spirituale piuttosto che una forza pratica.

Il nakago mostra la tipica firma del fabbro in due caratteri (niji-mei), con tratti ben scolpiti e intoccati dal mekugi-ana.

Un tanto praticamente identico è conservato nel Museo d'Arte Tokugawa di Nagoya.

Tantō in vendita. Prezzo su richiesta. Numero di inventario: tok-CE1

 

 

 

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